Ogni volta che torno a Matera provo una profonda emozione. Questa città possiede una forza scenica e spirituale unica al mondo e Aida troverà nella Cava del Sole una cornice naturale di rara bellezza. Sarà una serata capace di emozionare il grande pubblico, ma anche di celebrare la straordinaria vocazione culturale di Matera». Nonostante l'importante carriera, che l’ha portata a calcare i più grandi palcoscenici del mondo, Katia Ricciarelli non nasconde l'emozione a pochi giorni dall’appuntamento con «Aida - La figlia del Nilo», la grande produzione lirica organizzata dalla Camerata delle Arti in collaborazione con il Comune di Matera nell’ambito del cartellone di Matera Capitale del Mediterraneo per la Cultura e per il Dialogo 2026.
L’appuntamento è fissato per giovedì 6 agosto alle 21, nella cornice della Cava del Sole, trasformata per l’occasione in un grande teatro all’aperto capace di «esaltare tutta la monumentalità dell’opera verdiana». Una produzione di dimensioni eccezionali, che coinvolge oltre 200 artisti: l’Orchestra del Mediterraneo, composta da ottanta elementi; ottanta coristi provenienti da Grecia, Malta e Italia; venti ballerini del Balletto del Sud; otto solisti; una squadra tecnica altamente specializzata; più di duecento costumi di scena e una complessa macchina organizzativa che porterà a Matera musicisti, artisti e operatori provenienti da diverse regioni italiane e da numerosi Paesi del Mediterraneo.








