Il Matera Film Festival celebra l’eccellenza lucana e quest’anno lo fa premiando Arisa, figlia di Pignola per il videoclip Nuvole. Sul palco, l’artista ritrova la sua terra e la sua gente, mentre il direttore creativo del Festival — e del videoclip — Silvio Giordano ricostruisce la genesi di un progetto che nasce da un’intuizione antica e insieme futuribile, sbocciata inizialmente all’Expo di Osaka dalla ricerca di alcuni oggetti insoliti — una madonnina, lo specchio della madre di Giordano, la testa di una bambola, un libro, delle forbici — trasformati poi in elementi allegorici in scena.

Giordano spiega come tutto sia iniziato da suggestioni generate con l’intelligenza artificiale: immagini primordiali, embrioni visivi che hanno dato forma alle prime atmosfere del video. Nonostante la fascinazione iniziale per gli effetti speciali, il risultato appariva ancora troppo frivolo, incapace di reggere il confronto con la magia della natura.

È la scelta di Craco, la città fantasma teatro dello spopolamento lucano — già nota esuggerita in passato a Terry Gilliam — a dare al progetto la sua anima: un luogo ferito, sospeso, che in Nuvole diventa canto e scenario emotivo, una speranza che germoglia nel dolore.