Una storia che sembrava destinata a concludersi nel peggiore dei modi si è trasformata in un esempio di eccellenza della sanità pubblica italiana. La bambina coinvolta nel grave incidente avvenuto a Catanzaro lo scorso aprile, precipitata dal balcone e trasferita in condizioni critiche all’Istituto Gaslini di Genova, è oggi ufficialmente fuori pericolo, senza danni neurologici né deficit motori.

Il complesso percorso di cura si è concluso con un delicato intervento di ricostruzione dell’aorta toracica, che ha consentito di ripristinare completamente il flusso sanguigno e di far riespandere il polmone sinistro.

Un percorso clinico tra Catanzaro e Genova

Il risultato è stato possibile grazie alla stretta collaborazione tra l’Istituto Gaslini e l’AOU Renato Dulbecco di Catanzaro, avviata fin dalle prime ore successive al trauma. La piccola presentava un quadro clinico estremamente grave, con una lesione traumatica dell’aorta toracica, una lacerazione epatica a tutto spessore, importanti contusioni polmonari e un trauma cranico.

Oltre 60 professionisti, tra medici, infermieri e operatori sanitari, hanno preso parte alle cure, dalla stabilizzazione iniziale all’intervento cardiochirurgico che ha consentito di salvarle la vita.