Pubblicato il: 03/08/2026 – 17:49
GENOVA La bambina coinvolta nel dramma verificatosi a Catanzaro lo scorso aprile, quando fu l’unica a sopravvivere nella tragica caduta che coinvolse la madre e due fratellini, tutti morti nell’impatto. La piccola, di 6 anni, giunta in condizioni critiche presso l’Istituto Giannina Gaslini di Genova dopo un grave politrauma a seguito della caduta dal balcone, è ora ufficialmente fuori pericolo e non presenta danni neurologici né deficit motori. Il percorso clinico è stato estremamente complesso e si è concluso con un delicato intervento cardiochirurgico di ricostruzione dell’aorta: oggi il flusso è stato completamente ripristinato e il polmone sinistro è tornato nuovamente ad espandersi.
La collaborazione tra Gaslini e Dulbecco
Questo straordinario risultato è il frutto della stretta collaborazione tra l’Istituto Giannina Gaslini di Genova e l’Azienda Ospedaliero-Universitaria Renato Dulbecco di Catanzaro, attivata già nelle prime ore dopo il trauma. La bambina presentava contemporaneamente una gravissima lesione traumatica dell’aorta toracica, una lacerazione epatica a tutto spessore, importanti contusioni polmonari e un trauma cranico. Oltre 60 professionisti dell’AOU “Renato Dulbecco” di Catanzaro e dell’Istituto Gaslini di Genova sono stati coinvolti nel percorso di cura della bambina: dalla stabilizzazione iniziale all’intervento cardiochirurgico per la ricostruzione dell’aorta toracica. La collaborazione tra i due ospedali viene ulteriormente rafforzata con un nuovo atto specificativo della convenzione, che prevede la presenza periodica dei chirurghi del Gaslini a Catanzaro per attività operatoria e ambulatoriale, oltre a percorsi formativi e di confronto anche a distanza rivolti ai professionisti dell’Azienda calabrese. Il trasferimento della bambina da Catanzaro a Genova è stato realizzato in condizioni di massima sicurezza grazie al lavoro congiunto delle Terapie Intensive dei due ospedali e a un volo sanitario dell’Aeronautica Militare con un velivolo attrezzato come una terapia intensiva. Un modello di collaborazione hub & spoke che mette in rete competenze altamente specialistiche, permettendo di offrire cure avanzate ai piccoli pazienti anche attraverso percorsi condivisi sul territorio.










