Genova – La bambina di 6 anni coinvolta nella tragedia avvenuta a Catanzaro è arrivata all'Istituto Giannina Gaslini di Genova alle 2 della scorsa notte. La piccola paziente è attualmente ricoverata presso la Terapia intensiva in prognosi riservata. Lo scrive nel bollettino medico la direzione del pediatrico genovese. Nella notte tra martedì 21 e mercoledì 22 aprile la madre della piccola ha lanciato i tre figli dal balcone al terzo piano dell’appartamento in cui viveva a Catanzaro, poi li ha seguiti gettandosi a sua volta. La donna e due dei figli sono morti, la bambina di sei anni è sopravvissuta. La scorsa notte il team del Gaslini ha raggiunto Catanzaro “per prendere in carico la paziente e accompagnarla nel trasferimento verso Genova, assicurando in ogni fase le più elevate condizioni di sicurezza e continuità assistenziale - prosegue la nota dell'ospedale -. L'esito favorevole dell'operazione e la stabilità clinica della paziente sono il risultato di una sinergia d'eccellenza con l'équipe dell'ospedale di Catanzaro, che ha tempestivamente eseguito le manovre salvavita necessarie a contenere le gravissime lesioni riportate, rendendo possibile il trasferimento. Determinante si è rivelato anche il contributo dell'Aeronautica Militare, 31esimo Stormo, che ha garantito un trasporto sanitario di carattere eccezionale, assicurando la piena continuità delle cure e la massima sicurezza durante il volo verso Genova. Eventuali ulteriori aggiornamenti saranno comunicati in relazione all'evoluzione del quadro clinico", conclude il Gaslini nella nota. Oltre alla bimba, si trova a Genova anche il papà della piccola e marito della donna che a Catanzaro si è tolta la vita gettandosi dal balcone insieme ai suoi figli. Moscatelli (Gaslini): “La bimba sottoposta a monitoraggi molto sofisticati” "Il Gaslini sta dando a questa bambina le massime potenzialità di recupero soprattutto dal punto di vista neurologico, quindi è sottoposta a dei monitoraggi molto sofisticati per fare in modo di ottenere il massimo recupero". Così Andrea Moscatelli, direttore del Dipartimento emergenza e terapia intensiva del Gaslini. "In questo momento - ha continuato Moscatelli - sarebbe sciocco fare delle previsioni, quello che noi possiamo fare è mantenere delle condizioni di stabilità ottimali perché lei possa recuperare e questo è un obiettivo che adesso stiamo raggiungendo". Sulla tragedia di Catanzaro, Moscatelli ha anche parlato della depressione post partum e ha detto: "È un problema su cui noi dobbiamo mantenere un'attenzione molto alta, perché i segnali di disagio sono molto sottili e molto difficili da percepire e talvolta possono sfociare in casi di questo tipo". "Noi non sappiamo quali siano state le motivazioni che hanno spinto la mamma a questo gesto. Questa famiglia - conclude - è una famiglia molto unita e solida e anche in un contesto così solido queste cose purtroppo possono succedere. Quindi mantenere l'attenzione alta è fondamentale". L’assessore Nicolò: “Tutte le terapie verranno fatte nel migliore dei modi” "Direi che è stato un lavoro che tutti hanno fatto in modo ottimale. Adesso tocca al Gaslini ma su questo non abbiamo dubbi: tutte le terapie che possono essere utili verranno fatte nel migliore dei modi", ha detto l'assessore alla Sanità Massimo Nicolò. "La Regione Calabria ha subito instaurato un rapporto diretto col Gaslini - ha affermato anche Nicolò - e noi ci siamo messi subito a disposizione. Ancora dieci minuti fa ho aggiornato il presidente Occhiuto. Anche loro hanno fatto un ottimo lavoro perché hanno stabilizzato questa bambina in modo ottimale, poi il dottor Moscatelli grazie all'Aeronautica è stato trasportato giù. Direi che tutti hanno fatto il loro in modo ottimale".