Roma, 3 agosto 2026 – Sta crescendo nel cuore degli Stati Uniti, in Arkansas, una comunità “per soli bianchi”, dove il colore della pelle rappresenta ancora il primo criterio di ammissione. Per acquistare un terreno e vivere nell'insediamento bisogna dimostrare di avere esclusivamente origini europee, condividere una precisa visione identitaria e sottoporsi a una selezione ideologica. Chi è ebreo, o ha una famiglia mista oppure non aderisce ai cosiddetti “valori tradizionali europei” non può farne parte. E a poco più di un anno dalla sua nascita, il progetto di comunità “per soli bianchi” promosso dall'associazione Return to the Land è tornato al centro dell'attenzione internazionale non solo perché sta gradualmente guadagnando nuovi aderenti, ma anche perché è stata aperta una causa federale che potrebbe metterne in discussione la legittimità.
Succede ai piedi delle montagne Ozark, nel nord dell'Arkansas, dove l’insediamento è diventato uno dei simboli più espliciti del nuovo separatismo bianco americano. Il villaggio sorge vicino alla cittadina di Ravenden e dalla scorsa estate è arrivato a ospitare una quarantina di residenti su un’area di circa 160 acri (più o meno 65 ettari). Il fondatore è Eric Orwoll, presidente e cofondatore dell’associazione Return to the Land che conta oltre mille aderenti e che, secondo un’inchiesta svolta dalla Cnn, avrebbe ricevuto la richiesta di centinaia di persone di potersi trasferire nella comunità in Arkansas.







