Mondo33 minuti fa17 minuti faEric Orwoll è il leader dell’associazione di suprematisti bianchi “Return to the Land”Eric Orwoll/InstagramDi: ATS/ANSA/joe.p. Ha 40 residenti tutti bianchi e per entrarvi a fare parte è necessario presentare una domanda in cui si certificano origini europee. È una piccola comunità in Arkansas, fondata da Eric Orwoll, il leader dell’associazione di suprematisti bianchi “Return to the Land”.Aarvoll is out there doing some great work bringing people of European Heritage together.You can watch our interview with him last night and the attempts to shut this project down by clicking the link below: https://t.co/LSlsTXZt6a— UNN (@UnityNewsNet) May 30, 2026 Nella comunità vicino alla città di Raveden - riportano NBC News e CNN - non sono accettate persone “che seguono uno stile di vita omosessuale” e si vive solo in base ai “tradizionali valori europei”.Per entrare a far parte della ristretta comunità - vasta circa 67 ettari, pari a una novantina di campi da calcio - i candidati devono completare un questionario e sottoporsi a un colloquio telefonico di 15 minuti durante i quali devono spiegare il loro punto di vista su vari temi, dall’identità di genere ai vaccini passando per l’aborto.Good morning pic.twitter.com/xdQW6H7JNg— Return To The Land (@RTTL_Official) July 17, 2026 “Il colloquio è incentrato sui valori, non è solo una questione di razza. Chiediamo spesso ai candidati cosa pensano dell’Impero Romano che noi consideriamo parte dell’eredità europea”, ha spiegato Orwoll al Daily Mail insistendo sul fatto che la sua “Return to the Land” non è un movimento razzista bensì punta a preservare l’identità europea.Orwoll spiega di non avere nulla contro gli afroamericani o gli ebrei, anche se sui social media dell’organizzazione dilagano teorie promosse dall’estrema destra, che ad esempio negano l’Olocausto e minimizzano la segregazione razziale.51:09Andrea Graziosi a Echi di storiaFestival d'autore 26.07.2026, 10:35mulino.itSandra SainL’associazione di Orwoll tuttavia è attualmente coinvolta in una battaglia legale dopo essere stata citata in giudizio da una donna di origini ebraiche che sostiene che “Return to the Land” l’abbia discriminata sulla base della razza e della religione, negandole la possibilità di acquistare un terreno.Una delle case della comunità, con la bandiera dei sudistiReturn To The Land/Facebook