Anthropic e OpenAI finiscono sotto la lente dell’Unione europea.

Da domenica, 2 agosto, sono entrati in vigore i nuovi poteri di vigilanza previsti dall’AI Act, che consentono alla Commissione europea di ispezionare i modelli di intelligenza artificiale, chiedere modifiche prima del loro rilascio sul mercato comunitario, limitarne la diffusione e infliggere sanzioni fino a 15 milioni di euro o al 3% del fatturato annuo globale, se superiore.

Una stretta che mette nel mirino i principali sviluppatori di IA generativa e apre una nuova fase nei rapporti tra Bruxelles e le Big Tech statunitensi.

Le nuove competenze si applicano a tutti i fornitori di modelli di intelligenza artificiale di uso generale (General Purpose AI) che operano nel mercato europeo, indipendentemente dal Paese in cui hanno sede.

Oltre a OpenAI e Anthropic, le regole riguardano anche altri operatori globali, tra cui Google.