«La nostra macchina era poco distante dal bus. Tornavamo dal mare con mio marito, sembrava scoppiata una bomba. Non abbiamo mai visto una cosa del genere. Abbiamo cercato di avvicinarci ma c'erano solo detriti e morte. Come noi in tanti hanno chiamato i soccorsi che sono arrivati in pochi minuti. È una tragedia».

Luciana è sotto choc e con lei tutte le persone che si sono trovate ad assistere a una strage che ha spezzato sei vite per un bilancio destinato ad aggravarsi. Anche per i soccorritori, abituati a certe scene, è dura lavorare di fronte ai quattro corpi ormai senza vita. Sono quelli dei due autisti del bus e dei due occupanti del camper, i due mezzi che si sono scontrati frontalmente coinvolgendo nel gravissimo incidente altre tre auto. Le salme resteranno lì a lungo in attesa dell'arrivo del magistrato e del nullaosta alla rimozione e al trasferimento in obitorio. Le gravissime lesioni faranno salire a sei nel giro di un paio d'ore il tragico bilancio del disastro della Terni-Rieti.I passeggeri Dal pullman che svolgeva servizio per i turisti alla Cascate delle Marmore escono i passeggeri. Quasi tutti contusi, alcuni con lesioni più importanti vengono caricati sulle ambulanze dirottate nei vari ospedali. Per i feriti più gravi, in codice rosso e a rischio vita, arriva anche l'elisoccorso. Tre di loro arrivano all'ospedale di terni in condizioni disperate e a tarda sera il cuore di uno di loro si ferma per sempre. Sulla strada ridotta a un campo di battaglia si alternano i soccorritori, si cerca di stare accanto a chi, con lesioni lievi, non fa altro che disperarsi di fronte alla morte. Un paio d'ore dopo l'incidente viene aperto un campo base della protezione civile del Comune di Terni. Viene sistemato alla biglietteria superiore della Cascata delle Marmore. Nel campo base sono impegnati tutti i gruppi e il personale comunale della protezione civile di Terni per dare assistenza agli automobilisti e alle persone rimaste a vario titolo coinvolte nel gravissimo incidente sulla Terni-Rieti. Decine i volontari: «È difficile dire cosa si prova di fronte a una situazione cosi drammatica - dice uno di loro - abbiamo molta esperienza con tragedie e terremoti e gravi incidenti stradali ma mi creda, oggi è una giornata durissima anche per noi».Intanto otto delle persone che sono rimaste coinvolte nel gravissimo incidente di ieri pomeriggio sulla Terni-Rieti, ma che per fortuna non hanno riportato ferite, hanno pernottato all'hotel Garden, dove sono state accompagnate dal personale della Protezione Civile e della Polizia Locale.La procura, diretta Antonio Laronga, ha aperto un fascicolo per omicidio colposo plurimo sulla base dei risultati dei primi accertamenti. Le indagini sono affidate alla polizia stradale di Terni, guidata da Adalgisa Quaranta, con il supporto della polizia stradale di Rieti. La polstrada a tarda sera era ancora sul posto per i rilievi per far luce sulla tragedia.