Terni, 4 agosto 2026 – Di sicuro c’è solo che sono morti. Quanti? Tanti, troppi. Perché neanche sul numero, a quasi quarantott’ore dalla tragedia, v’è certezza. A ora, ma solo a ora perché domani i numeri cambieranno, il bilancio del devastante scontro frontale fra un bus e un camper, sulla strada statale 79 fra le province di Terni e Rieti, parla di sei morti: i coniugi di Narni che erano sul camper – Giampiero Colasanti, 68 anni, e Daniela Bellanca, 59 – e quattro delle persone che si trovavano a bordo del bus, l’autista ternano Federico Romualdi, 49 anni, e i passeggeri Stefania Laurenzi, romana di 49 anni, e i coniugi massesi 51enni Paolo Cosci e Graziella Baldini, che l’impatto ha fatto volare sull’asfalto.
Numeri che purtroppo sono destinati a crescere perché per altre due persone è imminente la dichiarazione di morte cerebrale. I feriti sono più di trenta, sparsi in diversi ospedali fra Roma, Rieti, Terni e Perugia e alcuni con ferite gravi.
La ricostruzione della strage avvenuta sulla Terni-Rieti domenica 2 agosto nella quale hanno perso la vita 6 persone
Uno scenario devastante
Di quest’incidente fa impressione anche solo guardare le foto, perché, sì, c’è stato questo scontro fra un bus con 40 persone, in servizio navetta per i turisti alla Cascata delle Marmore, e un camper. Ma, ecco, il camper. Nelle foto il camper non c’è. Non esiste più. Sbriciolato nell’impatto fra i due mezzi che viaggiavano su una superstrada a due corsie e che si sono trovati all’improvviso uno di fronte all’altro, talmente all’improvviso che l’asfalto rimanda i segni della disperata frenata che l’autista del bus avrebbe tentato quando ha visto il camper piombargli addosso. La Procura della Repubblica di Terni, competente per territorio, ha aperto un’inchiesta per omicidio stradale plurimo e lesioni colpose aggravate, ma è un atto tecnico e dovuto: serve a far svolgere le autopsie sui due autisti nella massima trasparenza procedurale possibile. Perché se anche si dovesse verificare una responsabilità dell’autista del camper il procedimento penale sarebbe dichiarato immediatamente estinto per la morte dell’uomo.










