Ripreso il controllo della situazione a Ceuta e schivati gli attacchi della destra mondiale, con il governo italiano in prima fila, adesso la Spagna vuole andare fino in fondo e stabilire le responsabilità, se ci sono, dietro all’esodo di migranti nordafricani entrati nell’enclave lungo le coste del Marocco in poche ore. E per la prima volta Madrid, con la sua ministra della Difesa, Margarita Robles, si rivolge direttamente a Rabat chiedendo che venga fatta “piena luce” su quanto accaduto indagando “fino in fondo per sapere cosa è accaduto”. E attribuisce al Regno le responsabilità del fatto che, con operazioni del genere, “si mandino i giovani verso la morte”.

Si tratta del primo affondo del governo iberico nei confronti del dirimpettaio africano con il quale i rapporti conoscono da sempre alti e bassi legati soprattutto alla postura di Madrid riguardo alla questione del Sahara Occidentale. Non è un caso che il caos di Ceuta sia scoppiato proprio dopo la visita di Pedro Sanchez ad Algeri, nell’ambito del processo di normalizzazione tra i due Paesi dopo la rottura del 2022 dovuta proprio al cambio di posizione spagnolo sulla questione dei Saharawi. Inoltre, il governo socialista ha anche presentato una proposta di legge per facilitare la nazionalizzazione dei cittadini del West Sahara nati nel periodo della colonizzazione spagnola, compresi i loro discendenti diretti.