3 Agosto 2026 – Lettura: 2 minuti

La Federcalcio di Cardiff è stata la prima a ritirare ufficialmente il sostegno alla ricandidatura del dirigente svizzero per un nuovo mandato come presidente Fifa. Attesa un’analoga decisione da parte di quella di Londra.

Dopo le polemiche sulla proposta di vendere a privati quote della Coppa del Mondo l’indice di gradimento di Gianni Infantino, già inviso a buona parte degli appassionati per la sua gestione della Fifa, è crollato. Il presidente dell’organo di governo del calcio mondiale ha rinunciato ai suoi propositi, ma a quanto pare è servito a poco: 50 delle 55 federazioni affiliate alla Uefa si starebbero preparando a ritirare in massa le lettere di sostegno al dirigente svizzero in vista di un possibile quarto mandato e alcune sono già passate ai fatti.

Dal Galles la prima revoca al sostegno per la rielezione

Il Galles, prima nazione a farlo, ha ritirato ufficialmente il sostegno alla candidatura di Infantino per un nuovo mandato dal 2027 al 2031. La Football Association of Wales, in una nota, ha parlato di «recenti fallimenti in termini di buona governance, processi, leadership, valori, gestione degli stakeholder, comunicazioni e giudizio sano». Nel comunicato della Federcalcio gallese si legge anche: «Non mettere al primo posto i migliori interessi del calcio è un fallimento che non possiamo accettare». A breve è attesa un’analoga presa di posizione da parte della Football Association inglese. Come scrive il Guardian, la FA scriverà a Infantino per ritirare una precedente lettera di sostegno alla sua rielezione, segno dell’approccio coordinato che l’Europa del calcio sta adottando per rimuoverlo dall’incarico il più rapidamente possibile.