La missione della ministra Bernini a Gibuti rafforza il ruolo della ricerca e della formazione nella proiezione internazionale italiana. Nel cuore del Corno d’Africa, cooperazione scientifica, sicurezza e innovazione si intrecciano in una strategia che corre in parallelo con il Piano Mattei. L’obiettivo è consolidare una rete di partenariati accademici e scientifici nei settori strategici per lo sviluppo del Paese, valorizzando il sistema italiano della conoscenza come leva di dialogo e crescita condivisa
La missione della ministra dell’Università e della Ricerca Anna Maria Bernini a Gibuti rafforza una traiettoria già avviata dall’Italia in Africa: quella della diplomazia della ricerca e della formazione come strumento di cooperazione e di presenza internazionale. Una missione costruita attorno alla collaborazione scientifica e accademica, che corre lungo una direttrice propria ma che trova punti di contatto con il più ampio disegno del Piano Mattei.
Due percorsi distinti e complementari: da una parte il consolidamento dei rapporti bilaterali attraverso università, ricerca e innovazione; dall’altra una strategia nazionale più ampia per rafforzare la cooperazione con il continente africano.







