Il calo dei livelli d'acqua del Danubio ha spinto Paks, l'unica centrale nucleare dell'Ungheria, a ridurre la produzione a poco pi� del 10% della sua capacit� massima di 2 gigawatt. Il Primo Ministro Peter Magyar ha dichiarato lo stato di allerta per un intervallo di cinque giorni critici ad agosto 2026, e ha evidenziato il rischio pi� che concreto di una chiusura totale dell'impianto per la prima volta in oltre 40 anni di attivit�.

Paks risponde normalmente a quasi la met� del fabbisogno elettrico nazionale grazie a quattro reattori di fabbricazione russa. Le previsioni meteorologiche indicano temperature massime fino a 40�C, circostanza che aumenter� drasticamente la domanda di energia per il raffrescamento domestico e industriale, sovraccaricando la rete nazionale in un momento in cui le risorse idriche per il raffreddamento sono minime.

La crisi idrica e la pressione sulle reti elettriche europee

Il governo ha richiesto tagli volontari dei consumi elettrici durante le ore di picco serali, tra le 17:00 e le 22:00. Il piano di risparmio ha gi� coinvolto circa 300 aziende e migliaia di cittadini, riducendo la richiesta sulla rete di 400 MW. Tra i complessi industriali interessati figurano le linee produttive di Samsung SDI, Audi, Denso e del gruppo petrolifero MOL. Se l'emergenza dovesse aggravarsi, le autorit� rimarrebbero pronte a introdurre restrizioni obbligatorie sulle forniture industriali.