Le cinque giornate di Budapest Anche l'Unione Europea sta provando a trovare risposta al problema ungherese. La Commissione ha già affermato di essere pronta a convocare una riunione straordinaria del suo Gruppo di coordinamento dell'elettricità a seguito della notizia della chiusura di Paks. "Pur avendo predisposto misure di emergenza per garantire la sicurezza nucleare, un evento di questo tipo potrebbe mettere ulteriormente sotto pressione l'equilibrio elettrico regionale", ha dichiarato la portavoce della Commissione, Anna-Kaisa Itkonen, a Euronews. Il tutto mentre il premier Magyar non si è nascosto davanti al suo popolo, parlando apertamente dell'arrivo dei "cinque giorni più critici" per il suo Paese. Mai come oggi l'Ungheria è con l'acqua alla gola, purtroppo solo metaforicamente, visto che le preziose acque del Danubio sono ormai evaporate. Anche le centrali nucleari come noi necessitano di essere idratate ma, soprattutto con queste temperature, la questione si fa complessa. Le "cinque giornate di Budapest" si preannunciano caldissime, purtroppo per gli il popolo magiaro.