Le bottiglie vuote spuntano tra gli scogli. I mozziconi di sigaretta si mescolano ai sassi, mentre bicchieri di plastica, cartacce e confezioni di cibo raccontano la stessa storia della sera precedente. È il risveglio quotidiano di largo Berlinguer, a Trani, dove i primi bagnanti della giornata ormai conoscono già lo scenario che li attende: prima di stendere l’asciugamano e tuffarsi in mare, bisognerà ripulire lo spazio intorno a sé. Una consuetudine amara, diventata quasi un rituale per chi frequenta la nuova spiaggia libera dei tranesi, sul lungomare Cristoforo Colombo. Eppure i cestini per la raccolta dei rifiuti sono lì, a pochi passi dagli scogli. Non manca quindi un punto dove conferire bottiglie, contenitori e altri materiali.
Il paradosso è che largo Berlinguer nasce proprio con l’obiettivo opposto: restituire alla città un tratto di costa e renderlo fruibile dalla comunità, garantendo quello che è un diritto dei cittadini, ovvero poter vivere e accedere al proprio mare. Un percorso che ha segnato una vera inversione di rotta rispetto alle ipotesi iniziali. Nel 2023, infatti, l’area era stata inserita in un bando con l’obiettivo di individuare un operatore privato che potesse trasformare il vecchio rudere presente nella zona in uno stabilimento balneare, con servizi di somministrazione di alimenti e bevande e attività culturali.








