Litorale.30 luglio 2026 alle 00:50Rifiuti gettati ovunque, urla, escrementi. I bagnanti: «Servono più controlli»
Giocano a pallone e con i racchettoni in riva, occupano metri di spiaggia con i campetti improvvisati, gettano rifiuti e cicche di sigarette ovunque, piazzano tende giganti, utilizzano il riparo della macchia mediterranea come un gabinetto a cielo aperto.Anche quest’anno al Poetto e nelle spiagge della costa da Margine Rosso fino a Geremeas, va in scena l’estate cafona.Si vorrebbe andare al mare per trascorrere qualche ora in tranquillità e invece si finisce col litigare con chi non rispetta gli altri, oppure, è l’esperienza di Sabrina Muscas, 54 anni, col raccogliere la spazzatura gettata ovunque. «Prendo una busta», dice, «e raccolgo tutto ciò che trovo. Soprattutto mozziconi di sigaretta, lasciati sotto la sabbia, ma anche dentro l’acqua. Purtroppo in giro c’è troppa gente maleducata e mi chiedo come facciano a non avere nessun rispetto per il prossimo e per l’ambiente in cui vivono».
Il carico di immondizia
Incivili che non si limitano certo a gettare i mozziconi di sigaretta. C’è anche chi getta i sacchi di spazzatura fuori dai cestini e ai piedi delle isole ecologiche sistemate in fondo alle spiagge. Vedere per credere, ad esempio a Flumini dove la De Vizia è costretta ogni mattina a portare via un carico importante. Cafoni che aumentano nel fine settimana e che riducono in un letamaio anche le vie di accesso tra la macchia mediterranea di Mari Pintau trasformate in un bagno a cielo aperto tra fazzoletti ed escrementi. Ma non ci sono solo i rifiuti a rendere difficile la permanenza in spiaggia. «Purtroppo giocano a calcio tra i bagnanti», aggiunge Muscas, «spesso incuranti del disagio che creano».









