Il secondo capitolo di Barbie è appeso a un filo.

Secondo quanto riportato dal New York Times, l'amministratore delegato di Warner Bros. Discovery David Zaslav non avrebbe dato il via libera ai nuovi compensi richiesti dai due protagonisti, Margot Robbie e Ryan Gosling. E, con la scadenza di dicembre che si avvicina, i diritti sul marchio rischiano di tornare nelle mani di Mattel.

Il nodo dei compensi

A poco più di due anni dall'uscita del film che ha ridipinto di rosa il box office mondiale, il sequel di Barbie sembra essersi arenato. Non per mancanza di idee o di entusiasmo creativo, ma per una questione economica. Le trattative sui cachet dei protagonisti sono in stallo da mesi, e il progetto che tutti sembravano voler realizzare è finito in un limbo dalla scadenza sempre più vicina.

Al centro della disputa ci sono i nuovi accordi economici. Stando alle indiscrezioni raccolte dal quotidiano statunitense, Zaslav avrebbe frenato di fronte alla richiesta di contratti più ricchi, comprensivi di una quota sui profitti del film, avanzata sia per Robbie sia per Gosling. L'attore, candidato all'Oscar come miglior attore non protagonista per il ruolo di Ken, punterebbe a portare il proprio compenso fino a venti milioni di dollari.