A tre anni dal trionfo mondiale di “Barbie” con 1,4 miliardi di dollari incassati e otto nomination agli Oscar, il seguito che sembrava scontato è tutt’altro che sicuro. Anzi, secondo le ultime notizie, il progetto rischia seriamente di saltare.

Il nodo centrale, riportato dal New York Times il 31 luglio, è contrattuale: Warner Bros. ha tempo fino a dicembre 2026 per raggiungere un accordo con Margot Robbie, Ryan Gosling e la regista Greta Gerwig, altrimenti i diritti del sequel torneranno a Mattel. Se questo dovesse succedere, Mattel sarebbe libera di sviluppare un seguito senza nessuno dei tre, lasciando il futuro di “Barbie 2” del tutto incerto.

Al centro dello stallo c’è il CEO di Warner Bros. Discovery, David Zaslav. Secondo quanto riportato, Zaslav avrebbe rifiutato di approvare le ultime offerte fatte dallo studio a Margot, Ryan e Greta, definendole “troppo generose”. Nel dettaglio: Ryan Gosling starebbe chiedendo 20 milioni di dollari per tornare nei panni di Ken, si è discusso anche di dare al trio una percentuale sugli incassi al botteghino, se il film dovesse superare una certa soglia. Una portavoce di Warner Bros. ha però contestato la versione del Times, sostenendo che gli agenti del cast avrebbero rifiutato un’offerta fatta a maggio 2026 senza però presentare una controproposta.