Coverciano (Firenze), 3 agosto 2026 – Questione di giorni, forse anche meno, e lo staff dell’Italia di Roberto Mancini prenderà definitivamente forma. Mancano ancora le firme, ma qualche certezza si può già spendere, e sono nomi importanti.
Il primo è quello del team manager, che sarà Lele Oriali, già al fianco di Mancini nella precedente esperienza azzurra e vera garanzia nel ruolo. Ha lavorato al fianco di allenatori vincenti (anche Antonio Conte), conosce benissimo la Figc e quindi sa che cosa lo aspetta. Manca solo la firma, come detto, e non dovrebbe essere lontano neanche l’accordo per il rientro nello staff azzurro di Leonardo Bonucci, che con Mancini vinse l’Europeo 2021 in campo. Per lui è pronto un ruolo da assistente tecnico.
Non da vice-allenatore: per quella casella circola un nome che può sorprendere soltanto chI non ha seguito il calcio giovanile degli ultimi vent’anni. Alberto Bollini, classe 1966, pluriscudettato nel campionato Primavera, campione d’Europa con l’under 19 azzurra a Malta tre anni fa, è uno dei più profondi conoscitori del vivaio su base nazionale, nel senso di territorio. In un momento in cui Mancini dovrà cominciare a lanciare giovani, Bollini garantisce competenza specifica diretta. Il suo ruolo sarà fondamentale, se davvero la Federazione vorrà svoltare verso un progetto generale di valorizzazione dei giovani talenti. Roberto Mancini al centro tra Claudio Ranieri, nuovo dt azzurro, e il presidente Figc Giovanni Malagò












