ROMA. Incontri, progetti e soprattutto gli ultimi nomi per completare l’organigramma della nuova Nazionale. Il ct Roberto Mancini e il dt Claudio Ranieri, dopo la presentazione del 29 luglio a Roma, si sono ritrovati questa mattina 30 luglio negli uffici della Federcalcio per un primo vero confronto per fissare impegni, compresa una visita a Coverciano, e programmi con lo staff dirigenziale della Figc. Ma all’ordine del giorno c’era anche la scelta di chi dovrà unire il lavoro delle giovanili a quello della prima squadra e il nome di Gianfranco Zola è stato confermato anche dal Malagò. «Sbagliato dire sì, sbagliato dire no - ha sorriso il presidente federale al microfono di Sport Mediaset-: è una persona che darebbe valore aggiunto, ha fatto un gran lavoro in Lega Pro col progetto giovani».

Zola sarebbe più di un braccio destro di Claudio Ranieri e andrebbe a ricoprire quel ruolo “alla Gigi Riva”, come ha già detto Malagò, che è rimasto vacante dopo le dimissioni di Buffon dal ruolo di capo delegazione. L’ex fantasista ha esperienza, umanità e visione per supervisionare il lavoro che la Federcalcio fa con i giovani, ma anche dare una mano ad una Nazionale che vuole ripartire dai baby talenti con Mancini ct. Zola, però, non sarà l’unica novità: nello staff azzurro, infatti, entrerà (anzi tornerà) Lele Oriali con il ruolo di team manager che ha già ricoperto con Conte e Mancini nell’Italia. «Penso tornerà - ha confermato Malagò -, ma è giusto chiedere al mister perché spetta a lui».