Dopo le nomine di Mancini e Ranieri, il presidente federale Malagò è alla ricerca di un «dirigente delle nazionali», comprese quindi anche quelle giovanili. Il nome dell'ex calciatore azzurro sarebbe in cima alla lista: quale dovrebbe essere il suo lavoro per scoprire nuovi talenti
Con Claudio Ranieri un legame forte ci sarebbe già. Era il 1991 e dopo il suo primo anno in Serie A con il Cagliari il neo direttore tecnico della Figc era appena diventato l’allenatore del Napoli. Si trattava di una squadra orfana di Diego Armando Maradona. Il presidente Corrado Ferlaino voleva comprare un nuovo numero 10, fino alle rassicurazioni di Ranieri: «Abbiamo Gianfranco Zola». Il talento sardo diventava così uno dei punti di riferimento del Napoli, nella stessa estate in cui un altro fantasista, Roberto Mancini, festeggiava lo scudetto con la maglia della Sampdoria. Il presidente federale Giovanni Malagò vuole mettere il talento al centro della ricostruzione azzurra. Dopo aver scelto Mancini come commissario tecnico, ora Zola è il favorito a essere la famosa «terza figura» promessa dal leader della Figc «spero entro il weekend». Se i contatti dovessero andare in porto, l’attuale vicepresidente della Lega Pro diventerebbe il supervisore delle giovanili e capo delegazione, ruolo già ricoperto dall’icona del Cagliari, Gigi Riva, l’amico fraterno di Mancini, Gianluca Vialli, e infine da Gianluigi Buffon, con cui ha condiviso lo spogliatoio al Parma.











