| 30 Luglio 2026 02:02 |

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(Adnkronos) –

Il nuovo tridente azzurro è servito: Roberto Mancini a sinistra, Giovanni Malagò al centro e Claudio Ranieri a destra. Da qui ripartirà l’Italia del nuovo corso per tornare dove merita e riconquistare un posto al prossimo Mondiale. Dopo la querelle Pirlo, l’addio dopo 16 giorni di Maldini e Leonardo, l’ex presidente del Coni – da presidente della Figc – ha messo il suo timbro sul nuovo assetto: si riparte dall’ultimo ct vincente in azzurro, Roberto Mancini, che ha conquistato l’Europeo 2021 e da un uomo serio, competente e di grande esperienza come Claudio Ranieri. Non sarà un percorso facile ma l’intento è stato subito chiaro. “Sono molto felice di presentare Roberto Mancini, nuovo ct della Nazionale, e Claudio Ranieri, direttore tecnico, e tutti sentiamo il peso della responsabilità per riportare l’Italia ai Mondiali”, ha detto Malagò nella conferenza stampa che ha aperto la nuova era.

“Vogliamo vincere tutte le partite. Farò in modo che la Nazionale possa giocare bene per farmi perdonare di quanto accaduto tre anni fa. Con Gravina ho chiarito, la responsabilità dell’addio è stata mia, se ci fossimo parlati non sarebbe accaduto nulla”, le parole iniziali di Mancini, che ricomincia dall’azzurro 1081 giorni dopo aver lasciato la Nazionale. Il tecnico di Jesi ha preso subito la parola per tornare al 13 agosto 2023, a quelle dimissioni inaspettate, rassegnate in piena estate pochi giorni prima di iniziare una nuova esperienza sulla panchina della Nazionale dell’Arabia Saudita. Una scelta della quale si è pentito: “Allora ci fu una mancanza di comunicazione tra me e il presidente Gravina -ha esordito nella Sala Conferenze della sede Figc di via Po- e probabilmente se ci fossimo parlati a quattr’occhi sarebbe cambiato tutto. È andata così e sono molto dispiaciuto, per me la maglia della Nazionale è sempre stata molto importante. È un po’ come la donna della vita, se la perdi hai sbagliato qualcosa. Adesso, grazie al presidente Malagò, ho la possibilità di rifarmi. Cercherò di riportare la Nazionale dove merita”.