Si apre un nuovo capitolo carico di aspettative per la Nazionale italiana di calcio. Nella cornice d’eccezione del Centro tecnico Federale di Coverciano, i riflettori si sono accesi sulla conferenza stampa che segna ufficialmente il ritorno di Roberto Mancini come Commissario tecnico e Claudio Ranieri, che prenderà il posto di Maldini. Entrambi saranno chiamati forze, carisma e competenze per restituire agli azzurri identità e protagonismo internazionale.

Mancini: “Spero di vincere due trofei”

“Ho firmato contratto di quattro anni e spero di poter vincere un trofeo o magari due. Ci saranno sicuramente altre polemiche, ma passeranno. In Italia ci sono tanti calciatori validi e pronti per l’azzurro. Quando ho convocato Zaniolo ancora non aveva esordito nemmeno in Serie B. Contano gli uomini e i sistemi di gioco, bisogna adattarsi ai calciatori a disposizione. Le Nazionali, almeno l’Under 21 e l’Under 19, devono giocare nello stesso modo e con lo stesso modulo”.

“Come se avessi perso la donna della mia vita”

“Riguardo alla mia vicenda di tre anni fa: allora ci fu una mancanza di comunicazione tra me e il presidente Gravina, se ci fossimo parlati sarebbe cambiato tutto. Mi dispiace molto per come è andata. Mi sono sentito come se avessi perso la donna della mia vita, ho commesso degli errori. Mi dispiace molto per quello che è accaduto. Ora la sorte mi dà la possibilità di potermi rifare e voglio riportare la Nazionale italiana dove merita. Capisco ci sia ancora qualcuno che non ha digerito mio addio, spero che mi perdonino. Io penso alla squadra e a far giocare bene la squadra”.