Il presidente FIGC rompe il silenzio: perché ha bocciato Pirlo, cosa è successo con Maldini e Leonardo e rivela una terza figura destinata a completare il nuovo corso azzurro.
Giovanni Malagò ha incaricato Roberto Mancini di essere il nuovo ct della Nazionale.
La rivoluzione della Nazionale è quasi completa, manca ancora un tassello che Giovanni Malagò ha preferito tenere segreto per il momento, al riparo anche dagli spifferi che le talpe (o le serpi) in seno al consiglio lasciano trapelare. Roberto Mancini è di nuovo il ct incaricato. A Claudio Ranieri va il ruolo di direttore tecnico che fino a due giorni fa era di Paolo Maldini. Non ci sarà alcun advisor come Leonardo ma una terza figura che avrà un compito strategico all'interno del Club Italia. "Si dovrà occupare di essere il dirigente delle squadre nazionali, ruolo che negli anni passati è stato di Gigi Riva, e a cui vorrei affidare il ruolo di coordinatore delle nazionali giovanili. Non iniziate a fare nomi perché già qualcuno ha fatto figure non esaltanti… – le parole di Malagò in conferenza stampa -. E comunque non ci potete arrivare". Balena la figura di Gianfranco Zola verso la quale il presidente Federale esprime giudizi positivi ma è "una delle tante… magari ce ne sono anche delle altre".










