Dopo 16 giorni di annunci, trattative più o meno segrete e poi fallite, nomi fatti trapelare per subodorare gli umori dell’opinione pubblica calcistica e veti incrociati sulla figura di Andrea Pirlo, che hanno portato alle dimissioni dell’ormai ex neo-direttore tecnico Paolo Maldini e del consigliere Leonardo, Giovanni Malagò ha deciso di prendere in mano il dossier sulla nomina del nuovo allenatore della Nazionale italiana. Così, nel corso del Consiglio federale di oggi, martedì 28 luglio, è arrivato l’annuncio: «Sono in contatto con Roberto Mancini per il ruolo di nuovo ct».

Gli azzurri dunque ripartono dall’allenatore di Jesi, con cui Malagò non ha mai nascosto di avere un certo feeling, lo stesso che sulla panchina dell’Italia ha portato all’Europeo vinto a Wembley nel 2021 con tanto di striscia di imbattibilità di 37 partite (superata solo quest’anno, al Mondiale americano, dalla Spagna).

Intorno al Mancio si era però sollevato in queste settimane un polverone, visto che la sua decisione di lasciare l’Italia nel 2023 per i petroldollari – scelta per cui ha chiesto scusa, dicendo che con il senno di poi non lo rifarebbe – è stata vista come l’ennesima dimostrazione che la “questione morale”, la stessa sollevata intorno a Pirlo e al suo contratto di sponsorizzazione con il gigante russo delle scommesse Fonbet, che ha forti legami con Sergey Lomakin (il patron dello United Fc Dubai allenato dal “Maestro”), non valga per tutti allo stesso modo.