ROMA. La Nazionale ha un nuovo ct, il campione d’Europa Roberto Mancini che torna in Azzurro dopo la fuga in Arabia Saudita. E c’è anche un nuovo direttore tecnico: Claudio Ranieri. Dopo il no di Guardiola e il caso Pirlo, con tanto di dimissioni-lampo di Maldini e Leonardo, il presidente Malagò ha rotto gli indugi e al Consiglio federale, a Roma nella sede Figc di via Allegri, ha comunicato la scelta di affidarsi al tecnico che ha vinto l’Europeo nel 2021 ma che nell’estate di tre anni fa aveva lasciato la Nazionale per andare in Arabia Saudita. L’unico nome pronunciato da Giovanni Malagò, presidente da più di un mese, nel Consiglio Federale della verità è stato Roberto Mancini. Così, a quattro mesi dalla mancata qualificazione al terzo Mondiale di fila, Mancini diventa l’unica speranza.

Mancini ha guidato gli azzurri dal 2018 al 2023, ora i club di Serie A volevano Antonio Conte come ct. La situazione si è risolta con la mossa di Malagò di affidarsi all’allenatore che ha sempre apprezzato e di cui è amico da lungo tempo, oltre che compagno di calcetto nel circolo Aniene. «Il tempo stringeva e io ho ritenuto che la persona giusta come ct dovesse essere Roberto Mancini: mi assumo tutta la responsabilità», ha spiegato Malagò nella conferenza stampa post-Consiglio. «Il passato di Mancini è stato tenuto in considerazione su questa scelta – ha poi aggiunto -: l’ho preso in considerazione e le scuse che ha fatto sono molto importanti, poi parlerà lui domani nella conferenza di presentazione con Ranieri. Io ho fatto tutte le valutazioni possibili». Ad affiancare Mancini ci sarà Claudio Ranieri, ex allenatore ed ex dirigente della Roma. Per il ruolo di direttore tecnico in mattinata si era sfilato pubblicamente Giorgio Chiellini. Ci sarà anche un terzo uomo a completare il nuovo organigramma, probabilmente sarà Gianfranco Zola in un ruolo che unisca le giovanili alla Nazionale.