(Il Sole 24 Ore Radiocor) - L’acquisizione di Atkore da parte di Prysmian sarà finanziata per circa il 60% attraverso il ricorso al debito, mentre un ulteriore 20%, o poco più, sarà coperto con debito ibrido e il restante 20% con una componente di capitale. È quanto ha spiegato il cfo di Prysmian, Pier Francesco Facchini, durante la conference call con gli analisti per la presentazione dell’acquisizione di Atkore, operazione che valorizza la società dell’Illinois circa 3,3 miliardi di euro. La quota di capitale, anche attraverso il ricorso a uno strumento convertibile - ha spiegato Facchini - sarà "piuttosto limitata" e, se tradotta in azioni agli attuali prezzi di Borsa, corrisponderà ad appena il 2% circa del capitale di Prysmian. Un altro 20%, o poco più, sarà finanziato attraverso debito ibrido, considerato dalle agenzie di rating per il 50% come capitale. Lo strumento rafforzerà quindi la componente azionaria ai fini del merito di credito, senza tuttavia produrre effetti diluitivi. La parte restante, pari a circa il 60% e di gran lunga la più consistente, sarà coperta con debito. La struttura del finanziamento, ha sottolineato la società, è pienamente coerente con il mantenimento dell’attuale rating investment grade di Prysmian, il cui outlook è stato recentemente migliorato a positivo.
Prysmian: cfo, acquisizione Atkore sarà finanziata per il 60% con debito
(Il Sole 24 Ore Radiocor) - L’acquisizione di Atkore da parte di Prysmian sarà finanziata per circa il 60% attraverso il ricorso al debito, mentre un ulteriore...













