L’azienda italiana con 3,8 miliardi di dollari espande la propria presenza negli Stati Uniti. Il messaggio è chiaro: essere al centro della trasformazione tecnologica

Prysmian si fa spazio negli Stati Uniti. Grazie alla fusione con Atkore, l’azienda milanese specializzata nella produzione di cavi per applicazioni nel settore dell’energia, delle telecomunicazioni e della fibra ottica aumenta il suo peso strategico sul territorio americano. Il costo dell’operazione ammonta a 3,8 miliardi di dollari, tutto cash. L’accordo di acquisizione, che dopo il via libera di entrambi i consigli di amministrazione, si concluderà entro la fine dell’anno. Per chi lavora nel settore delle infrastrutture elettriche è un’ottima notizia. Atkore è infatti una società statunitense con sede nell’Illinois con un fatturato da 2.850 milioni di dollari. Opera in tutto il mondo ed è leader nelle soluzioni elettriche e infrastrutturali. Parliamo di quelle tradizionali, come i trasporti, ma anche quelle di nuova generazione, come i data center. A tutti questi impianti, Atkore fornisce canaline elettriche adiacenti ai cavi, sistemi di gestione, armature, telai, tubi, raccordi in plastica. Sommata all’esperienza di Prysmian, la partnership promette di dare grandi risultati.