(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Accoglienza fredda del mercato all’annuncio dell’acquisizione da parte di Prysmian dell’americana Atkore per 95 dollari per azione. Il titolo della società produttrice di cavi, inizialmente entrata in contrattazioni in rialzo, ha poco dopo virato al ribasso.
Nel dettaglio, secondo i termini dell’operazione, l’enterprise value implicito della società è pari a circa 3,8 miliardi di dollari, con un premio di circa il 23% rispetto al prezzo medio ponderato per i volumi nei 90 giorni precedenti venerdì 31 luglio 2026, e di circa il 30% rispetto alla chiusura di venerdì. Sulla base dei risultati aggregati pro forma relativi all’esercizio 2025, il gruppo combinato avrebbe generato ricavi netti pari a circa 22,1 miliardi di euro e un Adjusted ebitda pari a circa 2,7 miliardi. Prysmian prevede così di generare sinergie ante imposte a regime pari a circa 150 milioni di dollari entro tre anni dal perfezionamento dell’operazione (previsto entro la fine del 2026). Si stima porti poi a un incremento dell’utile per azione nella fascia alta delle singole cifre percentuali nel primo esercizio completo successivo al closing, prima delle sinergie, e a doppia cifra una volta realizzate le sinergie a regime.













