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Marco Fallara

Il micro-alloggio si trova in zona Vanchiglia. Parete cottura con frigo e piano a induzione, letto singolo, boiler elettrico. Ma non va meglio nel quartiere del Quadrilatero. L'agente immobiliare Furbatto: «Annunci contro le norme»

Bastano 10 metri quadri, lo spazio di un box auto, per vivere a Torino da studenti? Sì, se si è convinti a chiamarlo «loft» e a pagare comunque 300 euro al mese. Il «loft» in questione esiste davvero e si trova in zona Vanchiglia, in realtà una stanza ricavata da una mansarda a due passi dl Campus Einaudi, che riunisce in un unico vano: parete cottura con frigo e piano a induzione, letto singolo, armadietto, boiler elettrico e stufa elettrica per l’inverno. E questo è solo uno dei tanti annunci pubblicati dalle piattaforme immobiliari online che con la promessa della soluzione low cost si rivolgono proprio a loro: agli universitari fuorisede.

«Situazione limite»«Sono la punta dell’iceberg di un fenomeno importante», commenta l’agente immobiliare Cesare Furbatto. «Un locale di 10 metri quadri non può essere vivibile, chi li affitta va un po’ contro le norme igienico-sanitarie, sono situazioni al limite. C’è chi affitta anche locali seminterrati, pur di stare dietro alla richiesta, che è talmente alta da far affittare qualsiasi cosa».