"Un monolocale per legge, per essere posto in affitto ad uso abitativo non deve essere inferiore ai 20 mq; a parte specifiche deroghe in determinati comuni. Questo vuole dire che, al 99 per cento l’immobile in questione è sprovvisto di abitabilità".

A commentare la ‘scatola’ posta in affitto in centro storico nonostante i metri quadrati calpestabili siano soltanto 7 è l’immobiliarista Alberto Bignardi dell’agenzia Remax. "C’è un codice etico nel nostro settore, ovvero quello deontologico oltre a quello civile a onor del vero – sottolinea Bignardi – che chiede cura e rispetto delle leggi anche e soprattutto nei confronti del cliente. All’articolo uno, ad esempio, viene esplicitato che l’associato debba essere a conoscenza delle norme del settore e non accettare incarichi che non possa svolgere con competenza e professionalità ma anche lealtà. Ovviamente non si capisce dall’inserzione che cosa sia l’immobile in questione: viene definito monolocale e, in base alla definizione dovrebbe avere l’abitabilità ma non è possibile ottenerla per sette metri quadrati. La categoria, in questo modo – sottolinea Bignardi – viene colpita da chi lavora in questo modo perchè significa che il professionista o presunto tale mette al primo posto il guadagno e non alla professionalità – conclude –. Prima di tutto, però, ci deve sempre essere la componente essenziale della tutela del cliente anche per quanto concerte situazioni di sicurezza e igienico sanitarie.