MODENA – Un affitto di 330 euro (“tutto incluso”) per un appartamento di 7 metri quadri. Accade a Modena e a denunciarlo sono il Sunia (sindacato unitario nazionale inquilini e assegnatari) e Federconsumatori, parlando di record negativo. Cifre impressionanti, e poco importa che su alcuni portali lo stesso appartamento (coincidono foto e indirizzo) venga dichiarato di 11 metri quadrati. Una denuncia che riporta il tema del caro affitti per studenti o lavoratori che riguarda altre città, come Bologna, dove nei mesi scorsi era emerso un monolocale di 10 metri a 490 euro, con bagno dietro una tenda.

Il microappartamento è “in bella zona del centro storico al 1° piano”, classe energetica F, dichiarato in buono stato, “ideale come appoggio per brevi periodi completo di tutto l'arredo”. Ovvero, nel locale compaiono "un fornello portatile e un letto, ovviamente singolo; è presente - spiegano ancora Sunia e Federconsumatori - un minuscolo angolo bagno, con la doccia ed il water condensati in pochi centimetri. All'ingresso sono stati incastrati un armadietto ed un frigorifero, che rendono poco agevole l'accesso degli occupanti".

A primo acchito il canone è di 200 euro, cui si aggiungono però 130 euro mensili di spese. “Si tratta di 1560 euro all'anno, una cifra evidentemente sproporzionata per soli 7 metri quadrati, anche considerata l'assenza di gas. Se si rispettassero le proporzioni nello stesso stabile un appartamento di 90 metri quadrati pagherebbe, tra condominio e luce, oltre 20mila euro all'anno. Tutto questo, da ogni punto di vista, è illegale", denunciano il sindacato degli inquilini e l'associazione a difesa dei consumatori.