«Settembre porta con sé l’inizio del nuovo anno accademico e, purtroppo, anche il ritorno di segnalazioni come questa. A Bologna, il mercato abitativo continua a essere segnato da speculazioni che limitano il diritto all’abitare». La ricerca «matta e disperatissima» di una casa dignitosa, a prezzi giusti, è già ripartita da tempo per studenti universitari (e non solo), con canoni mensili di locazione ulteriormente in crescita: per una singola, sotto le Due Torri, si può arrivare anche a oltre 600 euro. Ma sono ripartiti anche gli annunci inaccettabili. A segnalare l’ennesimo, come già fatto anche in passato, e a ribadire come quella «casa non sia una casa», è stata Piazza Grande, che ha condiviso, con tanto di foto, la proposta comparsa nei giorni scorsi – e tuttora online – su alcuni noti siti immobiliari: un «monolocale», come è definito nello stesso annuncio, di 17 metri quadri in via Santo Stefano, vicino al Baraccano, a 550 euro al mese, spese condominiali e bollette escluse. Al canone di locazione, dunque, vanno aggiunti altri 150 euro mensili per «luce, acqua, tari, spese condominiali, consorzio bonifica renana e canone fibra» si può leggere: costo finale, quindi, 700 euro al mese. In più, «richiesta lettera fidejussoria a garanzia della locazione per studenti».