Ha ripreso a bruciare la montagna della valle Cannobina. Martedì 21 luglio con la scarica di un fulmine si era innescato un incendio in una prateria alpina, ricoperta di erba secca, alle pendici del monte Limidario, sopra l’alpe Quadra. Dopo una settimana di lanci d’acqua con liquido ritardante dai Canadair e dall’elicottero regionale con benna riempita dai volontari Aib nella vasca montata in quota, sembrava finalmente spento e bonificato. Nel pomeriggio di venerdì un focolaio si è riattivato, sempre in una zona impervia, totalmente disabitata e irraggiungibile con i mezzi da terra.
L’allarme è stato lanciato dal presidio degli uomini dell’Antincendio boschivo e dei vigili del fuoco rimasti nella postazione di Olzeno per un monitoraggio a distanza della zona. Da quel punto di osservazione hanno visto nuove colonne di fumo alzarsi ed è stato richiesto l’intervento dei velivoli.
«Quello del Canadair ieri ha dovuto essere sospeso per un temporale, a secco che scaricava solamente fulmini» spiega il sindaco di Valle Cannobina Luigi Spadone. Un secondo temporale con la ripresa di lanci d’acqua è stata determinante per circoscrivere nuovamente l’area dell’incendio. La situazione ieri in serata appariva in miglioramento e per il momento sotto controllo.














