Viaggio nel 74° Torneo della Montagna ripercorrendone aneddoti e curiosità in ordine alfabetico.
A come Asinelli Vezzano. Entrano nell’albo del Montagna Amatori, sfilando la corona ai campioni in carica del Baiso nell’affollata finale di Casina. New-entry.
B come Bonini. Italo, presidente tuttofare della Querciolese, e il figlio Michael, ex giocatore locale doc e trainer dei Dilettanti che fa centro al secondo tentativo con un percorso in crescendo. Affiatati.
C come Corti. Il sindaco di Viano assiste alle due finali della Querciolese, esultando nella sua Baiso e ricevendo pure il Discobolo d’Oro del Csi. Sposta il consiglio comunale dal capoluogo all’orgogliosa frazione di San Giovanni di Querciola per premiare i biancorossi. Lungimirante.
D come Dinastie. Da sempre il Montagna è un affare familiare: i tre fratelli Ametta alla Borzanese, la Guidetti band a Cerredolo fra campo e panchina, Mattia e Filippo Grossi in campo con papà Andrea negli Amatori dell’Spqm, Bartolotta padre e figlio nella Querciolese campione, Francesco e Riccardo Coli compagni di squadra nel Collagna e ora uno mister e l’altro giocatore. Favole.







