Amarcord, ritorni, debutti e figli d’arte. Dopo l’aperitivo di ieri sera a Carpineti che ha aperto le ostilità, il 74° Torneo della Montagna organizzato dal Csi vive la sua prima domenica con 4 match dalle 16 alle 21.15 e l’appendice di domani sera con 3 posticipi nella ritrovata formula con 4 gironi da 4 squadre.

Promette spettacolo la gara serale Baiso-Borzanese, degna di una finale che solo l’anno scorso andò in scena nei quarti di finale, che segna il ritorno sulla panchina gialloblù di Arturo Borghi a distanza di oltre 20 anni, richiamato da un gruppo di suoi ex giocatori degli anni Ottanta, ora entrati nella dirigenza: il club dei calanchi ha allestito a bordo campo un maxischermo su cui scorreranno prima, durante e dopo la gara immagini delle vecchie glorie baisane del Montagna, inoltre nei Giovanissimi esordirà, sempre nel team dei calanchi, Leonardo Bracco, figlio di Marco, attaccante ingaggiato come esterno in diverse edizioni proprio da Arturo Borghi. I gialloblù potranno contare su un blocco di 4 esterni in arrivo dalla Folgore Caratese, club brianzolo vincitore della Serie D davanti al Chievo Verona.

Sull’altro fronte esordisce in panca il giovane trainer Luca Masoni che ha già vinto un Montagna Amatori nel 2024 alla guida della Folese; nel nucleo di locali borzanesi il trio dei fratelli Ametta con Gabriele, Stefano e don Francesco che con una sua doppietta un mese fa ha contribuito a condannare al ritorno in Prima categoria proprio il Baiso. Si ritrovano come la scorsa estate Cerredolo e Collagna, entrambe con l’obiettivo di cancellare l’eliminazione nel girone. Nella Guidetti band sempre l’inossidabile Corrado al timone che potrà contare come locale, grazie alle origini della madre, il figlio d’arte Mattia Ravanelli, difensore classe 1999 dell’Assisi e figlio dell’ex bomber Fabrizio che da Reggio spiccò il volo verso la Juventus; dopo un’estate di pausa, ritorna il mancino di fascia Simone Perugi, fratello di Federico attuale sindaco di Toano, così come il guardiano toscano Lagomarsini reduce dall’hurrà nei play-off in Serie D coi toscani del Seravezza.