È durata meno di ventiquattr’ore la nuova funzione di Google Earth basata su Nano Banana 2. Presentata come uno strumento capace di ricostruire il passato o immaginare il futuro di qualsiasi luogo del pianeta, è stata rapidamente disattivata dopo che giornalisti, ricercatori e analisti hanno dimostrato quanto fosse semplice creare immagini satellitari false ma estremamente realistiche.

Google ha confermato di aver sospeso la funzione, annunciata solo poco tempo fa e che permetteva di modificare qualsiasi punto della Terra con una semplice descrizione testuale, dopo aver rilevato la diffusione di contenuti che violavano le proprie politiche sui deepfake.

Doveva stimolare la creatività

L’idea di Google era semplice: permettere agli utenti di esplorare il mondo in modo nuovo. Bastava selezionare un punto della mappa, premere il pulsante Create Image e descrivere ciò che si desiderava vedere.

Tra gli esempi suggeriti dall’azienda figuravano la ricostruzione dell’antica Pompei, la trasformazione del campus di Mountain View in una città fantascientifica oppure la possibilità di immaginare come apparirà un quartiere tra cento anni.