Google ha deciso di ritirare, a meno di 24 ore dal debutto, una nuova funzionalità sperimentale di Google Earth che permetteva di modificare le immagini satellitari attraverso Nano Banana 2, il modello di intelligenza artificiale dell'azienda dedicato alla generazione di immagini. La scelta arriva dopo le numerose critiche ricevute da ricercatori, giornalisti e analisti della disinformazione, che hanno evidenziato il rischio di utilizzare lo strumento per creare contenuti falsi ma apparentemente credibili.
La funzione era stata presentata come un modo per sfruttare la creatività applicata alla geografia. Attraverso semplici prompt testuali, gli utenti potevano integrare elementi generati dall'intelligenza artificiale direttamente sulle immagini satellitari, aeree e tridimensionali di Google Earth. Secondo Google, l'obiettivo era consentire la rappresentazione di scenari realistici basati su luoghi esistenti, aprendo la strada a utilizzi in ambito educativo, progettuale e professionale.
Nel materiale promozionale, l'azienda aveva indicato alcuni esempi d'impiego, come la visualizzazione di futuri progetti edilizi oppure la ricostruzione ipotetica di siti storici. Tra i casi citati figurava la possibilità di mostrare Pompei con un aspetto fotorealistico precedente all'eruzione del Vesuvio del 79 d.C., offrendo a insegnanti e studenti uno strumento per contestualizzare eventi storici.










