Il ritorno dell’Università Magna Graecia nel centro storico di Catanzaro rappresenta, almeno nelle intenzioni, una scelta condivisibile. Restituire funzioni culturali e accademiche al cuore della città significa investire nella sua identità, nella sua storia e nella sua capacità di attrarre giovani. È difficile essere contrari a questa scelta.

La domanda è un’altra

La domanda, tuttavia, è un’altra: perché questo progetto arriva solo oggi? E soprattutto: esiste davvero una strategia complessiva di rilancio del centro storico oppure si tratta di interventi isolati, magari in ottica elettorale? Il centro di Catanzaro avrebbe dovuto essere oggetto di un grande progetto di rigenerazione urbana molti anni fa. Non bastano alcune aule universitarie per riportare la vita in centro. Gli studenti scelgono una città universitaria quando trovano servizi efficienti, collegamenti rapidi, alloggi, biblioteche aperte, spazi di aggregazione, locali, attività culturali e una mobilità moderna. Se questi elementi non vengono costruiti contestualmente, il rischio è evidente. Gli studenti infatti continueranno a vivere e a frequentare le aree che già oggi offrono queste opportunità, come Catanzaro Lido, dove negli anni si è sviluppata spontaneamente una parte importante della vita sociale universitaria, nonostante gli affitti siano spesso limitati da settembre a giugno. Per questo motivo il dibattito non dovrebbe essere “Germaneto contro il centro”. Sarebbe un errore. Germaneto rappresenta un patrimonio costruito in oltre vent’anni di investimenti pubblici. Qui si concentrano i dipartimenti scientifici, il Policlinico universitario, i laboratori di ricerca, le infrastrutture tecnologiche e assistenziali che hanno consentito all’Università Magna Graecia di crescere e di acquisire un ruolo nazionale. Questo patrimonio deve essere rafforzato, non contrapposto al centro storico. La vera sfida consiste nel rendere complementari i due poli, attraverso collegamenti rapidi, una mobilità efficiente e una pianificazione urbanistica capace di far dialogare le diverse anime della città.