“In attesa di conoscere le determinazioni del presidente Occhiuto e del Commissario Moroni sulla localizzazione del nuovo ospedale e con l’augurio che le nostre pessimistiche previsioni al riguardo vengano smentite, il Comitato che ho l’onore di rappresentare intende intervenire su un’altra questione di vitale importanza per la città: la presenza dell’università nel centro storico”. E’ quanto afferma l’avvocato Antonio Lodovico, portavoce del Comitato di Catanzaro “L’Ospedale al Pugliese”.
Il rapporto dell’Università con la città
Che aggiunge: “Lo facciamo perché animati da un grande e disinteressato amore per la nostra Catanzaro, con lo scopo di dare un contributo costruttivo, così come abbiamo fatto in questi mesi sulla questione ospedale. Presto ci struttureremo, anche sotto il profilo giuridico, in modo da dare più forza alla voce degli oltre settemila cittadini che hanno aderito al Comitato. La nostra battaglia principale resta quella della sanità, ma ci occuperemo anche di altro, da semplici cittadini. Dobbiamo partire da un dato: il rapporto tra l’Università e la città è sempre stato difficile, altalenante, fatto più di incomprensioni che non di reale volontà di collaborare assieme. Si sono scontrate due visioni radicalmente opposte, da un lato quella di potenziare il campus di Germaneto, dall’altra quella di una presenza diffusa e strutturale delle facoltà non sanitarie nel centro storico. In questi giorni ci sono stati segnali positivi, ma sicuramente insufficienti. Mi riferisco in particolare all’inaugurazione della Casa dello Studente nell’ex Chimirri e all’approvazione da parte dell’ANVUR del corso di laurea magistrale in Scienze della Formazione Primaria che il rettore Giovanni Cuda non esclude di localizzare in centro. Noi riteniamo che sia troppo poco, anche se Scienze della Formazione Primaria rappresenterebbe comunque un primo passo in avanti, nonostante riguardi appena 50 iscritti (gli altri 50, se non abbiamo capito male, andranno a Cosenza)”.







