“Ci eravamo fidati del presidente Occhiuto e del Commissario per l’Edilizia Sanitaria ing. Moroni circa la loro presunta volontà di dialogare con la città in merito alla localizzazione del nuovo ospedale. Siamo stati ingenui. Probabilmente abbiamo sbagliato perché registriamo, accanto ad una disponibilità di facciata, preoccupanti segnali che ci confermano che esiste un preciso piano diabolico per cancellare il “Pugliese-Ciaccio” e consegnare totalmente la sanità pubblica all’Università Magna Graecia”. E’ quanto denuncia il Comitato di Catanzaro “L’ospedale al Pugliese” attraverso il suo portavoce, avvocato Antonio Ludovico.

“La ricompensa per l’Umg”

Il Comitato aggiunge: “Il sospetto che si tratti di una ricompensa all’UMG per avere “regalato” la seconda facoltà di medicina a Cosenza è tutt’altro che campato in aria. Sulla pelle di Catanzaro si è mercanteggiato e si continua a mercanteggiare in maniera ignobile. Altro che rispettare la volontà della città e della sua massima assise! Evidentemente per loro la delibera del Consiglio Comunale del Capoluogo è carta straccia. Occhiuto e Moroni stanno procedendo a marce forzate verso il loro vero e inconfessabile obiettivo: costruire un medio/piccolo ospedale “satellite” dell’Università a Germaneto (con i 300 milioni annunciati al massimo si potrà realizzare una struttura per meno di 400 posti-letto) e la trasformazione del “Pugliese-Ciaccio” in Cittadella della Salute, vale a dire una sorta di poliambulatorio dedicato alla medicina territoriale e quindi non in grado di dare risposte assistenziali a più della metà della popolazione. Una specie di contentino, niente di più. L’esistenza di questo insano disegno, che condannerebbe a morte certa tutta l’area centrale del Capoluogo, è testimoniata dall’intesa raggiunta da Occhiuto nella conferenza Stato-Regioni, dove tra i finanziamenti proposti alla valutazione dell’Inail compaiono due “poste” assegnate all’AOU “Dulbecco” di Catanzaro: 300 milioni per il nuovo ospedale e 200 milioni per la Cittadella della Salute. Ebbene, anche un bambino capirebbe che dietro questa suddivisione delle risorse c’è un preciso disegno di riorganizzazione dell’AOU che prevede l’ospedale-satellite di Germaneto e la Cittadella della Salute al “Pugliese-Ciaccio”. E non ci vuole la sfera di cristallo per prevedere che tra qualche giorno il Politecnico di Milano si allineerà a questa impostazione scellerata, obbedendo ai desiderata dei loro committenti. Un piano ben congegnato ai danni di Catanzaro. Si è fatto finta di guardare con interesse alla nostra proposta di rigenerazione del “Pugliese-Ciaccio” con il solo scopo di prendere tempo e addolcire la pillola”.