L’Università Magna Graecia potrebbe diventare il fulcro della rigenerazione urbanistica e sociale del centro storico di Catanzaro. L’apertura manifestata dal Rettore Giovanni Cuda trova il pieno sostegno dell’amministrazione comunale, che punta ad accelerare il percorso per portare le facoltà umanistiche all’interno del cuore antico della città. A tracciare la rotta istituzionale è la vicesindaca Giusy Iemma, che sottolinea il valore di una scelta orientata a valorizzare il patrimonio identitario e a dare attuazione alle linee guida del Piano Strutturale Comunale.

“L’Università rappresenta uno dei principali motori di crescita culturale, sociale ed economica di una città. Per questo ho sempre sostenuto, e continuo a sostenere nel mio ruolo di vicesindaca, che il centro storico debba diventare la sede naturale delle facoltà umanistiche e delle attività accademiche maggiormente legate alla cultura, alla formazione e alla valorizzazione del patrimonio storico e identitario della città. Si tratta di una scelta coerente con il Piano Strutturale Comunale, fondato sull’idea di una città policentrica, nella quale ciascuna polarità esprime una propria vocazione e funzione, concorrendo, in un disegno unitario, allo sviluppo complessivo di Catanzaro. In questo quadro, il centro storico è individuato come polo della formazione, della cultura e dei servizi di eccellenza, mentre le altre aree della città continuano a svolgere il proprio ruolo strategico, come nel caso del polo universitario di Germaneto, dove è naturale che restino insediate le facoltà che richiedono una stretta integrazione con il Policlinico universitario e con le strutture dedicate alla didattica e alla ricerca” spiega la vicesindaca.