Dalla fine di maggio l’Agenzia per la sicurezza nazionale egiziana ha arrestato almeno 50 persone appartenenti al gruppo “Gen Z002”, nato online su iniziativa di un attivista in esilio, Anas Habib, ispirato dalle proteste giovanili della seconda metà del 2025 in Nepal.
Sulla piattaforma Discord, “GenZ002” ha avviato una serie di dibattiti e dirette sulla situazione politica egiziana ma anche su sport e letteratura. Ha organizzato corsi di primo soccorso e lezioni di fitness. Vi si sono via via aggregate persone giovani ma anche adulte, desiderose di partecipare a uno spazio libero di discussione. Poi, nel gennaio di quest’anno, il gruppo ha lanciato un sondaggio online chiedendo di esprimersi a favore o contro l’eventuale deposizione del presidente Adel Fattah al-Sisi. Vi hanno partecipato oltre 330.000 persone. Di lì a poco tempo è scattata la repressione.
Sei delle persone arrestate, tutti maschi di età compresa tra 16 e 49 anni, sono state vittime di sparizione forzata, anche per 40 giorni. “Riapparsi” negli uffici delle procure, gli arrestati sono stati interrogati sulle ragioni per cui avevano aderito a “Gen Z002” e su una serie di post pubblicati su Facebook che criticavano il governo, lamentavano l’aumento dei prezzi della benzina e dell’elettricità o riprendevano contenuti di Anas Habib.









