HomeSienaCronacaIntelligenza artificiale: "Non va santificata, neppure demonizzata. E’ uno strumento"Padre Benanti, esperto in materia, ospite ieri a ’La Terrazza’ "Può produrre effetti negativi se non viene governata" .Ricevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciFrancescano, teologo, professore di Filosofia morale all’Università Luiss Guido Carli e membro dell’High-Level Advisory Body on Artificial Intelligence delle Nazioni Unite, Padre Paolo Benanti ha dialogato, durante un incontro de La Terrazza a San Casciano dei Bagni, con la giornalista Maria Antonietta Calabrò. La conversazione ha preso spunto dal suo ultimo libro, ‘La nuova logica del dominio. Potere computazionale, democrazia e condizione umana’ (Laterza), che ha suscitato interesse anche a livello internazionale. L’informatico e studioso statunitense Gary Marcus lo ha definito un testo imprescindibile, invitando i lettori ad acquistarlo. "Leggetelo e decidete in che tipo di mondo volete vivere", ha dichiarato.

Benanti ha invitato a superare sia gli entusiasmi acritici sia i timori nei confronti dell’intelligenza artificiale. "Non santifico né demonizzo l’AI. Dobbiamo utilizzarla come uno strumento: può fare cose buone, ma anche produrre effetti negativi se non viene governata". Per questo, ha spiegato, è fondamentale accompagnare lo sviluppo tecnologico con una riflessione etica che rimetta al centro la persona.