HomeMilanoCronacaMelzo, bellezza da (ri)scoprire. Dal Medioevo al RisorgimentoSulle tracce dell’antica Melphum: le fortificazioni, la chiesa barocca e le tracce dei TrivulzioSulle tracce dell’antica Melphum: le fortificazioni, la chiesa barocca e le tracce dei TrivulzioRicevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciUn viaggio nelle bellezze di Melzo per chi resta in città tra antiche porte, chiese e palazzi nobiliari, ma anche nella storia dell’industria alimentare italiana. Proprio qui, alla cascina Trivulza, il giovane Egidio Galbani avviò nel 1906 la sua attività casearia, destinata a trasformarsi in uno dei marchi più conosciuti nel mondo.
Per scoprire le radici della città, però, bisogna andare ancora più indietro. Alcuni storici l’hanno identificata con Melphum, un centro etrusco che sarebbe stato distrutto dai Galli Insubri nel IV secolo avanti Cristo. Le prime testimonianze scritte risalgono al XIII secolo, quando il borgo venne fortificato dal Comune di Milano. E’ stato a lungo un centro agricolo ricco di cascine e mulini. Nel Cinquecento entrò nella storia della potente famiglia Trivulzio, che mantenne il controllo del feudo per 200 anni. Il simbolo di quella lunga presenza è Palazzo Trivulzio, nato come castello difensivo e trasformato in una raffinata residenza nobiliare.







