BELLUNO - Il Dolomiti Arena-Slow Mountains Music Festival ha preso il via con il botto, trasformando la spiaggia del lago di Santa Croce in un grande e affollatissimo stadio. Davanti a circa 7mila persone i Negrita hanno inaugurato la nuova edizione della rassegna che porta la grande musica dal vivo negli scenari più suggestivi delle Dolomiti Bellunesi, confermando la capacità del festival di unire spettacolo, paesaggio e valorizzazione del territorio. Il clima è stato di grande festa con persone di ogni età assiepate attorno al palco quasi come una grande famiglia. La macchina organizzativa ha retto bene alla massiccia presenza di persone provenienti dalla conca, dal bellunese e da fuori provincia, il pubblico ha raggiunto quasi il doppio delle presenze delle scorse edizioni. Forze dell'ordine e volontari hanno avuto il loro bel daffare nel "dirigere il traffico", nell'aiutare le persone a parcheggiare o a indirizzarle alle navette che collegavano Paludi, distante circa 5 chilometri, alla spiaggia. I numerosi parcheggi realizzati sono bastati a malapena.

L'esibizione, ci ha spiegato il consigliere del Comune di Alpago Roberto Deon, preceduta l'anno scorso da Max Gazzè e l'anno prima da Daniele Silvestri «è stato realizzato grazie ai fondi della Fondazione D.M.O. Dolomiti Bellunesi attraverso un progetto FCC (Fondo Comuni Confinanti) "marketing territoriale attraverso grandi eventi" e Unione montana feltrina». L©a direzione artistica è stata gestita dalla bellunese Scoppio Spettacoli col supporto organizzativo del Consorzio turistico Dolomiti Prealpi. LA MUSICA Dopo una breve introduzione del giornalista Gianmaurizio Foderaro (Radio Rai1 e Isoradio) che ha dialogato con la band e condiviso aneddoti, storie e riflessioni è stata la volta dei saluti istituzionali. Poi il pubblico ha accolto con un grande applauso la band toscana e ha cantato per quasi due ore una selezione dei grandi successi storici da Magnolia e Rotolando verso sud e Ho imparato a sognare e dei nuovi brani dell'album Canzoni per Anni Spietati. È stata una delle 10 date in cui i Negrita sono tornati col tour estivo La Storia, I Viaggi, Le Canzoni, con il format acustico talk & live set, celebrando trent'anni di rock. Il successo dell'evento si deve, spiega sempre Deon, ad «un grande sforzo del comune e ai tanti volontari delle molte associazioni presenti nel territorio». Il Dolomiti Arena proseguirà il 2 agosto con i Tiromancino alla foresta di Cajada, il 9 con Omar Pedrini alla cartiera di Vas, il 22 con Joan Thiele a Col Cumano e terminerà il 6 settembre con Francesca Michielin sul monte Avena. L'INIZIATIVA COLLATERALE Grande successo ha avuto anche l'apertura straordinaria della centrale Enel di Vittorio Veneto. Quasi mille visitatori hanno varcato i cancelli di uno dei gioielli dell'idroelettrico alla scoperta dell'energia rinnovabile e della storia industriale lunga oltre un secolo del territorio accompagnati dagli esperti del gruppo guidato da Flavio Cattaneo. Particolarmente apprezzata la visita alla «maestosa sala macchine, autentico esempio di archeologia industriale, testimonianza della cura progettuale che accompagnava la realizzazione delle grandi opere idroelettriche del primo Novecento». L'iniziativa, spiegano gli organizzatori «ha confermato il forte interesse della comunità verso il patrimonio industriale e le infrastrutture che ogni giorno contribuiscono alla produzione di energia pulita, rafforzando il legame tra il territorio e una delle sue realtà più significative».