BIBIONE - Note di chitarra che si fondono con il profumo del mare, le mani alzate al cielo e uno stadio comunale che trema sotto i piedi di venticinquemila cuori rock. È venerdì sera (5 giugno) a Bibione, ma l'atmosfera è quella delle grandi occasioni storiche. Luciano Ligabue è salito sul palco ed è bastato il primo accordo per trasformare la nota località balneare nella capitale della musica italiana. Un concerto-evento che ha richiamato fan da ogni angolo d'Italia, una marea umana che fin dalle prime ore del mattino ha pacificamente invaso le vie della città. E ora, mentre la notte adriatica si accende, il "Liga" nazionale sta guidando il suo popolo in un viaggio lungo oltre trent'anni di grandi successi. Una scaletta da brividi Il rocker di Correggio non si sta risparmiando. Tra i grandi classici e i brani più recenti, la scaletta è un flusso continuo di energia pura. Dai cori oceanici su "Piccola stella senza cielo" all'energia travolgente di "Balliamo sul mondo" lo stadio è un unico, immenso coro. "Balliamo sul mondo", "Urlo contro il cielo": i classici del Liga fanno tremare la costa adriatica. Ligabue, visibilmente emozionato davanti a un colpo d'occhio da brividi, ha salutato la folla a modo suo: «Che meraviglia vedervi qui, a due passi dal mare, con questa energia che pulsa. Siete bellissimi!» Numeri da capogiro e un'organizzazione impeccabile L'evento si conferma un successo clamoroso non solo per la musica, ma anche per la macchina organizzativa. Gestire l'afflusso di 25.000 persone in una località di mare richiede precisione millimetrica.
Ligabue, in 25mila alla grande festa rock: «Siete bellissimi!»
BIBIONE - Note di chitarra che si fondono con il profumo del mare, le mani alzate al cielo e uno stadio comunale che trema sotto i piedi di venticinquemila cuori rock. È venerdì sera...








