MESTRE - Sono tornati. O, forse, non se ne sono proprio mai andati. Solo che tossicodipendenti e sbandati (e, per i residenti della zona, pure gli spacciatori) adesso hanno perfino divelto la cancellata per aprirsi un varco verso Villa Ceresa. «E adesso non sono qui solo di notte, come quando venivano a bivaccare attorno alla villa - dicono gli abitanti -, ma tutto il giorno: sono stabilmente in dieci, anche in quindici, sparsi sulle panchine in tutti i punti del parco, tanto che chi lo frequentava fino a qualche settimana fa ora non ci mette più piede». E, a poche decine di metri di distanza, ben tre raid degli sbandati hanno riguardato anche l'ex segheria di via Giustizia dove la comunità bengalese vuole realizzare la moschea.
LA VILLA Nella notte tra giovedì e venerdì scorsi qualcuno è riuscito ad abbattere un pezzo della recinzione di Villa Ceresa che si trova in fondo a via Mancini, verso la ferrovia. Un atto di forza, visto che "sradicare" la cancellata dalla base in cemento non dev'essere stato facile, ma anche un gesto che arriva dopo quella che doveva essere stata la "messa in sicurezza definitiva" di Villa Ceresa e del suo parco. Nell'ottobre scorso, infatti, era stata installata la nuova cancellata elettrosaldata sul perimetro della villa, tra via Miranese e via Mancini, tranne che nella parte finale ora divelta che, paradossalmente, era la più solida. «Da quando è stato abbattuta la cancellata, la situazione è precipitata - riprendono i residenti di via Mancini -. Abbiamo subito segnalato alla polizia locale il danno, ma sono venuti solo a mettere un nastro bianco e rosso per delimitare la zona, senza mandare degli operai a riparare la recinzione. E così adesso abbiamo un viavai di gente che bivacca e consuma sostanze, ma anche spacciatori che nascondono le dosi tra i cespugli del parco e perfino dei nostri giardini». Un parco nel quale il 2 e 3 maggio verrà organizzata la prima iniziativa dopo anni di totale abbandono da parte dell'amministrazione, con musica, street food ed attività per i bambini che, in questa zona tra via Miranese e via Giustizia, attendevano come la manna dal cielo. «Villa Ceresa deve essere valorizzata con qualcosa di stabile - concludono i residenti -. Bene l'iniziativa programmata ad inizio maggio, ma poi tutto non può tornare come prima, cioé com'è adesso».L'EX SEGHERIA Ma nei giorni scorsi è stata "visitata" per tre volte anche l'ex segheria di via Giustizia. «La prima volta sono venuti a dormire aprendo la recinzione - racconta Prince Howlader, presidente dei "Giovani per l'umanità" che sta curando il progetto della moschea -, ma la seconda e la terza volta sono tornati per rubare le nostre attrezzature e dei generatori, scardinando il portone del magazzino». Ora sono state installate tre telecamere per vigilare sull'intera area con confina con la Carrozzeria Moderna, attività che - di furti - in questi anni ne ha subiti a decine.






