MESTRE - Shampoo, doccia e, se capitava, perfino il bidet. Tutto nella fontanella a lato di Villa Ceresa, la villa da anni giorno e notte “regno” di sbandati e tossicodipendenti. Nemmeno la recinzione installata un anno fa era riuscita ad eliminare i bivacchi all’interno del parco che circonda l’edificio tra la Miranese e via Giustizia ma ora, forse, è stata trovata la soluzione.
La decisione «Sì - risponde il presidente della Municipalità di Chirignago Francesco Tagliapietra -, anche se lo devo dire a malincuore. Abbiamo deciso di chiudere la fontanella proprio per evitare che continuassero queste “frequentazioni”... Mi dispiace soprattutto per chi viene a passeggiare con il cane che non trova più disponibilità dell’acqua per abbeverarlo, ma abbiamo dovuto per forza procedere in questo modo». A sentire chi abita in zona, la cosa starebbe funzionando. «Ci sono state settimane in cui contavamo anche 15 persone che ormai “abitavano” qua - raccontano i residenti dei condomini a fianco di Villa Ceresa -. Ma da quando è stata chiusa quella fontana la situazione è migliorata immediatamente. Quelli che si erano stabiliti da queste parti se ne sono andati». Personaggi che erano stati più volte fotografati e filmati, fino all’episodio di un paio di settimane fa in cui una coppia, in pieno giorno, dopo un rapporto praticamente “completo” nel parco, era andata a lavarsi nella fontanella. Episodio che era stato segnalato al Comune che, dopo tre giorni, ha mandato gli operai per chiudere l’erogazione dell’acqua. E, dopo l’acqua, da Villa Ceresa sono spariti anche gli sbandati.









